Tutto quello che c’è da sapere sulla proroga bonus casa

Tutto quello che c’è da sapere sulla proroga bonus casa

C’è grande attesa per una possibile proroga bonus casa. Nel frattempo prende quota la proposta dell’aliquota unica al 75%

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In questi giorni si sono susseguite diverse notizie riguardanti la proroga dei bonus casa. Notizie che però hanno contribuito ad alimentare l’incertezza che regna attorno a questa proroga. 

Nel frattempo invece, il Superbonus 110 è sempre più vicino ad un prolungamento come dimostrano le parole del premier Draghi dopo la nota di aggiornamento al Def. La proroga dei bonus casa non dovrebbe riguardare il bonus ristrutturazioni al 36% con il limite di 48.000 euro dal momento che questo è stato reso strutturale.

In ogni caso, si tratta di notizie che, ricordiamolo, sono solo poco più di voci al momento visto che l’ufficialità arriverà solamente con l’approvazione delle prossima Legge di Bilancio da parte del parlamento italiano.

Ma quali incentivi potrebbe riguardare la proroga bonus casa? Cosa sappiamo in questo momento di questa proroga?

Abbiamo cercato di fare il punto della situazione insieme ai nostri esperti in questo approfondimento.

Quali bonus casa potrebbero essere prorogati?

La proroga bonus casa dovrebbe riguardare le agevolazioni che in questo momento sono in bilico ovvero il bonus facciate, gli ecobonus sulle parti comuni degli edifici, ed il sismabonus. 

Anche il bonus mobili, in scadenza il prossimo 31 dicembre 2021 fruibile in caso di ristrutturazione avrebbe bisogno di una proroga. Ricordiamo anche che il bonus prevedere una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (di classe A+ o superiore). L’agevolazione in questione non è vincolata dall’Isee ed è valida per un massimo di 16mila euro pertanto potrebbe portare ad un risparmio totale di 8mila euro.

La proroga bonus casa potrebbe essere anche estesa al bonus verde, la detrazione fiscale del 36% per tutte le spese sostenute per i lavori sul verde abitativo. In questo caso il limite massimo è di 5mila euro per ciascuna unità immobiliare ad uso abitativo.

Esiste anche un bonus idrico, utilizzabile una tantum per un solo immobile, valido fino a 1.000 euro. Il bonus è fruibile fino al 31 dicembre 2021 e la sua assegnazione è prevista fino ad esaurimento risorse.

Cosa si sa sulla proroga bonus casa?

I partiti stanno richiedendo a gran voce la possibilità di ampliare la platea dei beneficiari del Superbonus 110% in modo che vi possano rientrare tutte le tipologie di edifici. In particolare, vorrebbero farvi rientrare anche gli immobili del settore alberghiero ed extra-alberghiero e turistico-ricettivo. Accanto a queste richieste ci sono anche quelle che prevedono una proroga dei bonus casa attualmente vigenti, anche se per il momento siamo in attesa di ulteriori chiarimenti in merito.

Chiarimenti dovuti al più presto visto che, in questi giorni, sta tornando di moda un proposta circolata qualche tempo fa. La proposta prevede un’aliquota unica del 75% per i diversi bonus casa attualmente in vigore. Una proposta che contribuirebbe, qualora venisse approvata ed inserita nella prossima legge di Bilancio, a semplificare la complessa giungla di bonus fiscali per l’edilizia. Per farti un’idea di quanto sia intricata questa giungla di detrazione puoi consultare il poster dell’ENEA cliccando qui.

L’incertezza sulla proroga dei bonus casa riguarda anche le modalità di erogazione di questi bonus. Se sembra infatti sempre possibile detrarli dalla dichiarazione dei redditi, non c’è altrettanta certezza della possibilità di fruire della cessione del credito o dello sconto in fattura. Siamo tuttavia ottimisti su, almeno alcune, proroghe bonus casa visti gli importanti obiettivi che queste misure provano a raggiungere.

I bonus edilizi in questione servono infatti ad incentivare i lavori di ristrutturazione e migliorare le prestazioni energetiche di un patrimonio immobiliare esistente, obiettivi strategici per lo stato italiano.

Si alla proroga del Superbonus ma non in modo strutturale

Nonostante per conoscere le sorti del re dei bonus casa, ovvero il Superbonus 110%, sia necessario attendere la Legge di Bilancio 2022, analizzando la situazione sembra che questa proroga alla fine avverrà. Il successo della misura è infatti sotto gli occhi di tutti. Secondo ENEA infatti al 31 agosto erano in corso 37.128 interventi edilizi incentivati con il Superbonus 110%, per circa 5,7 miliardi di investimenti che porteranno a detrazioni per oltre 6,2 miliardi.

Sempre secondo ENEA inoltre, nel 2018 sono stati realizzati 334.846 interventi incentivati con ecobonus, circa 2,6 milioni dal 2011 e 3,6 milioni dall’avvio dell’incentivo, 12 anni fa. Dei 335mila interventi del 2018:

  • il 41% sono consistiti nella sostituzione di serramenti,
  • il 27% nella sostituzione di impianti di climatizzazione invernale,
  • il 21% nell’installazione di schermature solari.

Dati che testimoniano come il Superbonus e gli altri bonus casa piacciano agli italiani e che pertanto non possono che rafforzare la posizione di quanti richiedono una proroga bonus casa.

Legge di bilancio 2020 e proroga bonus casa

La prossima Legge di Bilancio non è ancora stata approvata ma appare chiaro come essa preveda di fatto alcuni provvedimenti ad alto impatto sull’economia. Il dibattito politico infatti ruota attorno a possibili modifiche su pensioni, sistema fiscale e l’introduzione di un assegno unico per le famiglie. Accanto a ciò si stanno facendo pressioni per ottenere modifiche e proroghe alle agevolazioni per le ristrutturazioni ed ottenere così anche una proroga bonus casa.

Alcune delle proposte pervenute al ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, vorrebbero addirittura far diventare il Superbonus una misura strutturale. Ipotesi che è stata smentita così dallo stesso Daniele Franco:

“i bonus sono molto importanti per far ripartire il settore delle costruzioni. Nella Legge di Bilancio stiamo valutando in che modo possano essere prorogati tutto l’insieme degli interventi, 50, 60 e 110%. Ma lo strumento al 110% non può essere strutturale in quanto è molto costoso: se lo Stato paga ciascun italiano integralmente o anche più che integralmente la spesa per gli interventi, il rischio è un effetto sui conti pubblici stratosferico”.

La proroga bonus casa non può infatti far crescere il settore dell’edilizia a dismisura con l’evidente rischio di creare bolle speculative. Gli interventi di sostegno al settore devono tenere conto del fatto che il loro costo non è sostenibile per un periodo di tempo prolungato.

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