Compensazione orizzontale: come utilizzare i crediti fiscali nel 2022

Compensazione orizzontale: come utilizzare i crediti fiscali nel 2022

I crediti fiscali possono essere utilizzati in compensazione orizzontale anche nel 2022. Scopri come!

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Da qualche anno a questa parte il legislatore ha previsto la possibilità di utilizzare i crediti fiscali vantati nei confronti dell’erario in compensazione orizzontale. Per la precisione, per compensazione orizzontale intendiamo la possibilità di regolarizzare la propria posizione fiscale utilizzando dei crediti fiscali per coprire debiti fiscali relativi ad imposte di natura diversa. Ad esempio possiamo utilizzare un credito Irpef, come quelli provenienti dai bonus edilizi, per compensare un debito INPS (ne parliamo anche qui).

La compensazione orizzontale per quanto sia un concetto semplice ed intuitivo può però essere complicato dal punto di vista della sua gestione pratica. Non è semplice infatti intercettare i tentativi di frode così come monitorare il reale stato di debiti e crediti nei confronti dell’erario della singola persona. Per questo motivo, nel corso degli anni le compensazioni orizzontale hanno subito limitazioni a più riprese.

Qui di seguito abbiamo cercato di riassumere brevemente alcune delle norme attualmente vigenti che riguardano appunto la compensazione orizzontale. 

compensazione orizzontale dei crediti IVA

Il credito IVA che scaturisce dalla dichiarazione annuale può essere utilizzato in compensazione a partire dal primo gennaio dell’anno successivo per importi sino a 5.000 euro.

Oltre i 5000 euro la compensazione dei crediti IVA deve:

  • Essere eseguita solo dopo il 10 giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui esso emerge (articolo 17, comma 1 D.Lgs. n. 241/97);
  • Essere effettuata tramite soggetti abilitati che dovranno eseguire i controlli previsti ai fini dell’apposizione nella dichiarazione annuale del “visto di conformità” rilasciato telematicamente (art. 1, comma 574 Legge n. 147/13

Per portare a compensazione questi crediti IVA gli utenti dovranno inoltre utilizzare i canali telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate Entratel/Fisconline.

Il vincolo in questione non vale però per le compensazioni verticali ovvero per quelle IVA da IVA, anche se l’importo supera i 5.000 euro.

Il limite cambia per le startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese. Queste attività hanno infatti un limite di compensazione più favorevole di euro 50.000.

L’utilizzo del credito d’imposta in compensazione in F-24

E’ inoltre possibile utilizzare i crediti d’imposta in compensazione orizzontale tramite il modello F-24. Precisiamo subito che questa compensazione orizzontale non riguarda solamente i crediti d’imposta derivanti dal Superbonus 110% ma anche quelli derivanti dagli altri bonus edilizi come il bonus casa, gli ecobonus ecc.

Possono essere compensati così i debiti:

  • Irpef;
  • Ires;
  • Irap
  • tutti gli altri crediti compensabili tramite il modello F24 ordinario.

Utilizzare questi crediti fiscali significa poter regolare la propria posizione nei confronti dell’erario portandolo compensazione con il modello F-24 ordinario. Per entrare in possesso di questi crediti è anche possibile acquistarli, un’ operazione che di solito rappresenta un enorme vantaggio.

I crediti d’imposta di solito infatti vengono ceduti ad un importo inferiore al loro reale valore. Ad esempio è possibile acquistare 100.000 euro di crediti fiscali a soli 87.000 € ottenendo un guadagno immediato di 13.000 €. Un guadagno che a tutti gli effetti è anche uno sconto sulle imposte che dovresti pagare allo stato dal momento che puoi utilizzare i crediti prevenienti da questi bonus fiscali in compensazione orizzontale.

Limite massimo alle compensazioni nel 2022

Dal 2022 il limite alle compensazioni è stato incrementato a 2 milioni di euro (Legge di Bilancio 2022). Precisiamo inoltre che il limite alla compensazione di cui all’art. 34

“opera cumulativamente, per anno solare, per tutti i crediti d’imposta dei quali è titolare il contribuente, e non singolarmente per ciascun credito d’imposta”.

La compensazione in presenza di debiti fiscali

L’art. 31, comma 1, del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 bloccava l’utilizzo in compensazione dei crediti fiscali in presenza di cartelle esattoriali non pagate per almeno 1500 euro. Un divieto che però riguardava solamente la compensazione orizzontale. Tuttavia oggi non è più così.

L’articolo 122 del decreto Rilancio, prevede espressamente che, ai crediti d’imposta ottenuti tramite le detrazioni cedibili:

“non si applicano i limiti di cui all’articolo 31, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122”.

Questo significa quindi che il fatto che una persona fisica abbia dei debiti erariali scaduti non comporta il blocco all’utilizzo del credito d’imposta legato alle detrazioni cedibili. Una previsione che non riguarda solamente la prima cessione, ma anche tutte le successive, ovvero le altre due.

Vuoi saperne di più su come utilizzare il credito d’imposta o su come acquistarlo per portarlo in compensazione orizzontale? Compila il modulo che trovi qui sotto con i tuoi dati ed aspetta la chiamata del nostro operatore!

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