Lavori Ecobonus 2020: quali sono quelli agevolati e quali no?

Lavori Ecobonus 2020: quali sono quelli agevolati e quali no?

Lavori Ecobonus 2020: alla scoperta di tutti i lavori che possono essere agevolati

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Forse lo saprai già, ma in ogni caso non ci stanchiamo di ripeterlo. Il testo definitivo DL Rilancio contenente gli Ecobonus è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale già da alcuni giorni oramai.

Inoltre, anche l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare relativa al Superbonus 110%. In sostanza quindi questi bonus per gli interventi di riqualificazione energetica e per l’edilizia sono ufficialmente operativi. Questo significa, soprattutto per quanti si erano già mossi per tempo, che i lavori possono finalmente partire!

I lavori Ecobonus 2020 interessano a molti anche a causa delle modalità tramite le quali è possibile usufruirne: lo sconto immediato in fattura oppure la cessione del credito alle banche. Senza considerare l’incredibile ammontare dell’importo delle detrazione che, grazie al DL Rilancio, arriva a coprire interamente il costo dei lavori. La detrazione prevista, qualora non si usufruisca di una delle due modalità qui sopra elencate, può essere recuperata in 5 anni e può essere applicata alle spese sostenute sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Ma quali sono i lavori Ecobonus 2020 a poter usufruire di queste detrazioni fiscali? Chi sono i beneficiari di questi lavori Ecobonus 2020?

Abbiamo chiesto ai nostri esperti di riassumere, anche in base a quello che stabilisce la Guida dell’Agenzia delle Entrate pubblicata il 24 luglio scorso, oltre di fare il punto su quali sono i lavori Ecobonus 2020 che rientrano in questi incentivi.

Pronto a scoprirli? Allora continua a leggere!

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Lavori Ecobonus 2020: quali vi rientrano?

I lavori ecobonus 2020 che possono essere agevolati dal Superbonus 110 % sono gli interventi di isolamento termico (che coinvolgano almeno il 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio). Inoltre insieme a questi o alternativamente a questi beneficiano degli Ecobonus anche gli interventi di sostituzione dell’impianto termico con un impianto a pompa di calore o ad alta efficienza.

Questi di cui abbiamo appena parlato sono definiti come interventi “trainanti perché quando si esegue almeno uno di questi lavori ecobonus 2020 si può ottenere la detrazione del 110% anche per le opere che rientrano negli ecobonus ordinari. In particolare quindi ci riferiamo ad interventi come la sostituzione degli infissi o l’installazione di schermature solari. Inoltre, il decreto Rilancio permette di abbinare ai lavori “trainanti” – sempre al 110% – anche l’installazione di impianti fotovoltaici, eventualmente con sistemi di accumulo, e di colonnine per la ricarica delle auto elettriche.

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Quali sono i requisiti per l’ecobonus al 110%

Per poter usufruire degli Ecobonus 110% è sostanzialmente necessario migliorare due classi energetiche l’efficienza dell’intero edificio (ad esempio, una casa monofamiliare o un condominio). Stesso discorso per le singole unità immobiliari su cui si interviene qualora questa sia funzionalmente indipendente e abbia un accesso autonomo dall’esterno (ad esempio, una villetta a schiera).

Gli interventi trainanti e trainati eseguiti nelle seconde case possono rientrare negli Ecobonus 110 % ?

Si. Il DL Rilancio infatti stabilisce che le persone fisiche che eseguono i Lavori Ecobonus 2020, e che quindi si rivolgono alle imprese per il interventi trainati e trainanti di cui sopra, possono farlo solo per un massimo di due unità immobiliari. Ne deriva quindi che anche gli interventi di efficientamento energetico possono essere rientrare nei superbonus anche se eseguiti nelle seconde case.

Inoltre ci sono anche un paio di precisazioni importanti:

  1. la prima è che i lavori eseguiti a livello condominiale non contano, quindi non “consumano” il limite di due unità;
  2. per quanto riguarda il sismabonus 110% invece non c’è nessun limite quantitativo.

Lavori Ecobonus 2020: asseverazioni, documentazione ed altri oneri

Per poter usufruire delle agevolazioni previste negli Ecobonus, come è facile immaginare, servono diversi documenti. Qui di seguito puoi trovare un breve elenco:

  1.  Attestato di prestazione energetica (Ape) pre e post intervento. Questo deve inoltre essere redatto nella forma della dichiarazione asseverata;
  2. Una asseverazione redatta da un tecnico abilitato con cui si garantisce che i lavori rispettano i requisiti prestazionali con cui si certifica che le spese sono «congrue» (cioè, non gonfiate). Questa asseverazione dovrà poi essere trasmessa all’Enea (sarà possibile farlo anche on-line);
  3.  Se si vuole usufruire dello sconto in fattura o se si vuole effettuare la cessione del credito è inoltre necessario il visto di conformità rilasciato da un commercialista, Caf o intermediario abilitato.

I limiti di spesa per i lavori trainanti

Qui di seguito abbiamo riassunto quali sono i limiti di spesa per i lavori ecobonus 2020 “trainanti” suddividendoli in quelli relativi all’isolamento termico e quelli relativi agli interventi per gli impianti termici.

Isolamento termico:

  • 50mila euro per edifici monofamiliari o unità immobiliari “indipendenti”;
  • 40mila euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari per i condomìni che hanno da 2 a 8 unità, cifra che scende a 30mila euro negli edifici composti da più di 8 unità.

Interventi sugli impianti termici:

  • 30mila euro per gli edifici monofamiliari o “indipendenti”;
  • 20mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari nei condomìni fino a 8 unità, cifra che scende a 15mila euro nei condomìni oltre le 8 unità.

I lavori nei singoli alloggi ed il cambio degli infissi

Dopo quanto abbiamo specificato poco più sopra possiamo rispondere a due domande molto frequenti. Qui di seguito trovate appunto la domanda con la relativa risposta

La sostituzione degli infissi può rientrare negli Ecobonus 110 %?

Si, ma ad una condizione. Deve essere abbinata ai lavori Ecobonus 2020 “trainanti” (cappotto o impianto termico). Questo è valido anche per i lavori “trainanti” eseguiti dal condominio a patto che i due interventi avvengano «contestualmente». Qualora invece il cambio dei serramenti sia eseguito da solo può solamente beneficiare della detrazione del 50% in 10 anni.

I lavori all’interno di un singolo appartamento di un condominio rientrano negli Ecobonus 110 %?

No. Se si effettuano dei lavori diversi da quelli “trainanti”, o comunque senza lavori Ecobonus 2020 “trainanti” sulle parti comuni del condominio, ma solo all’interno in un singolo appartamento sarà quasi impossibile ottenere il superbonus 110%. Questo perché per usufruirne bisognerebbe migliorare di due classi l’efficienza di tutto l’edificio. A questo fanno eccezione solo le unità immobiliari funzionalmente indipendenti con accesso autonomo dall’esterno.

Lavori Ecobonus 2020: cosa rientra nel sismabonus?

Il Sismabonus del DL Rilancio agevola gli interventi di messa in sicurezza antisismica delle abitazioni e degli edifici produttivi in zona di rischio sismico 1, 2 e 3. Le aree che sono in zona di rischio sismico 4, come la Sardegna, invece non vi rientrano.

Per poter rientrare nel sismabonus sarà necessaria l’asseverazione di un tecnico abilitato che provi l’efficacia dei lavori di riduzione di rischio simsimo oltre che la congruità delle spese. Anche in questo servirà il visto di conformità: il professionista che apporrà il visto verificherà anche l’asseverazione.

Per questo tipo di interventi il DL Rilancio stabilisce una spesa massima di 96mila euro per unità immobiliare. A questa però sarà possibile abbinare sempre con detrazione al 110% per quanto riguarda l’installazione di pannelli solari fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Lavori Ecobonus 2020: condizionatore e caldaia possono usufruire delle detrazioni?

Cerchiamo di rispondere ad una domanda per volta qui di seguito.

Un nuovo condizionatore rientra nelle agevolazioni al 110%?

No. L’installazione di un nuovo condizionatore non rientra nei lavori Ecobonus 2020 agevolati al 110% perché non rientra nemmeno nelle agevolazioni ordinarie. Può tuttavia usufruire delle detrazioni del 50% sui lavori edilizi recuperabili in 10 anni.

La sostituzione della caldaia rientra nei lavori Ecobonus 2020 con detrazioni al 110% ?

Si, dal momento che questo è uno degli interventi potenzialmente trainanti. Tuttavia per potervi rientrare deve rispettare tutti i tutti i requisiti fissati dal decreto Rilancio. In caso contrario può comunque beneficiare dell’ecobonus al 65% o al 50% o della detrazione ordinaria del 50%.

In entrambi i casi tuttavia c’è la a possibilità dello sconto immediato in fattura e della cessione del credito.

Conclusioni

Se sei arrivato a questo punto della lettura allora dovresti ormai aver capito quali sono e quali no i lavori Ecobonus 2020 che rientrano nelle detrazioni e quali no. Speriamo quindi di aver magari chiarito qualche tuo dubbio e perché no, aver risposto anche a qualche domanda che ti frullava in testa da un po’.

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