Chi potrà sfruttare ancora il bonus 110 % dopo il cambio di aliquota al 90 %?

Chi potrà sfruttare ancora il bonus 110 % dopo il cambio di aliquota al 90 %?

Modifiche in vista per il bonus 110. Il governo Meloni sarebbe infatti pronto ad introdurre nuove aliquote di detrazione e nuovi requisiti di accesso. Ecco i casi in cui sarà ancora possibile fruire della maxi-detrazione al 110%!

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Il bonus 110 è una misura senza pace fin dalla sua approvazione voluta fortemente dal governo Conte per rilanciare il settore edilizio. La misura ha infatti subito numerose modifiche, anche ad opera dello stesso governo, oltre che da parte del governo Draghi. Adesso, il bonus 110 si appresta ad essere nuovamente modificato per opera del neo governo guidato da Giorgia Meloni (scopri le ultime novità in merito cliccando qui!).

Il motivo per cui la riforma, così come quelle riguardanti gli altri bonus, sono stati oggetto di così tante modifiche è da ricercarsi nei numerosi tentativi di truffa che sono stati registrati ai danni dello stato e perpetrati tramite le agevolazioni fiscali per l’edilizia. Truffe che hanno superato soglia 6 miliardi di euro anche se solo in minima parte sono da far risalire al bonus 110. Quest’ultimo infatti ha avuto come merito il rilancio del settore edilizio visto che, dati alla mano, ha permesso riqualificazioni delle abitazioni per un totale di 70,30 miliardi di euro.

Tra scadenze che si avvicinano (bonus facciate e bonus barriere architettoniche) e tra bonus che non vanno a genio al neo governo Meloni, sono molte le novità in arrivo. Accanto al mancato rinnovo delle misure appena elencate, c’è la proroga di altre misure al 2024 ed al 2025 già stabilita dai precedenti governi. Tuttavia non vi è dubbio che il nuovo governo di centro-destra voglia mettere mano al bonus 110.

Abbiamo pertanto cercato di fare il punto sulle novità che potrebbero riguardare il bonus 110 dopo l’approvazione della legge di Bilancio 2023.

Bonus 110: la nuova versione dell’agevolazione in preparazione

Come abbiamo anticipato, il governo Meloni è deciso mettere mano al Bonus 110 ed all’intero sistema dei bonus edilizi.

In particolare, tra gli aspetti sotto la lente d’ingrandimento delle modifiche ci sono le aliquote di detrazione della maxi-detrazione ed i requisiti di accesso. Il nuovo governo studia una riduzione al 90 % della detrazione (ne parliamo anche qui) che di fatto anticiperebbe la progressiva riduzione delle percentuali di detrazione già prevista. Infatti secondo la vecchia legge la detrazione dovrebbe passare dal 70% nel 2024 e al 65% nel 2025, ultimo anno del Superbonus.

Premettendo l’intenzione di mantenere inalterata la percentuale di detrazione massima per il 2023, due sono le ipotesi al vaglio del neo governo di centro destra:

  • Rimodulazione delle aliquote di detrazione del Superbonus 110% che passerebbero dal 2023 al 90% per condomini e edifici unifamiliari.
  • Limitazione degli interventi di efficientamento energetico rientranti nel bonus 110 a quelli effettuati esclusivamente sulla prima casa.

Superbonus al 90% per condomini e villette, come cambia

L’aliquota del Superbonus ad oggi ammonta al 110%. Tale aliquota rimarrà la medesima anche per i condomini per tutto il 2023 per poi attraversare una progressiva riduzione a partire dal 2024 facendola passare al 70% e al 65% nel 2025.

Tuttavia, come abbiamo già avuto modo di spiegare, nei giorni scorsi si sono susseguite una serie di voci circa la possibilità di una rimodulazione delle aliquote del bonus 110 già a partire dal 2023. In particolare, sul tavolo del governo è spuntata l’ipotesi di ridurre l’aliquota di Superbonus per i condomini e portarla al 90% già a partire dal 1° gennaio 2023.

Precisiamo inoltre che, per le villette unifamiliari le agevolazioni del bonus 110 scadono il 31 dicembre 2022 ma solo per chi ha effettuato almeno il 30% dei lavori. Il governo Meloni vorrebbe però prorogare questa misura anche al prossimo anno anche se riducendone l’aliquota al 90%. Per le villette unifamiliari sarebbe quindi possibile fruire del superbonus qualora fossero prima casa, o comunque qualora il titolare della detrazione non superi una certa soglia di reddito (ancora da stabilire).

Bonus 110: cosa è la novità del quoziente familiare?

Oltre alla modifica del bonus 110 al 90% il governo Meloni si appresta ad introdurre un’altra importante novità sull’agevolazione: l’introduzione dei limiti di reddito per usufruire della detrazione. In particolare, il neo governo punterebbe ad introdurre il quoziente familiare per il Superbonus 110% applicato alle villette.

Il quoziente familiare, già utilizzato in Francia per avere una tassazione più equa prevede che le entrate della famiglia siano tutte sommate tra loro e poi divise per il numero di componenti del nucleo familiare, corretti per una scala di equivalenza. Secondo il neo governo, in questo modo, ci sarebbe maggiore equità rispetto all’Isee anche se non tutti sono d’accordo visto che ci sarebbe il rischio di avvantaggiare i ricchi e procurare svantaggi per le famiglie con redditi più bassi.

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