Tempistiche superbonus più veloci con il DL Semplificazioni

Tempistiche superbonus più veloci con il DL Semplificazioni

Con l’approvazione del DL Semplificazioni le tempistiche Superbonus saranno notevolmente ridotte!

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Il nuovo decreto legge Semplificazioni è stato appena approvato in Consiglio dei ministri lo scorso 28 maggio e già sono in molti ad essere entusiasti dalle nuove misure in esso contenute. Il DL semplificazioni va infatti ad impattare sostanzialmente con le tempistiche del Superbonus 110 dal momento, che non le nuove modifiche, l’accesso alla maxi-detrazione potrebbe arrivare in tempi più rapidi. 

Quello delle tempistiche Superbonus è infatti uno dei problemi principali della misura introdotta dal DL Rilancio. L’enorme quantità di documenti da produrre per accedervi, in un paese rinomato per la lentezza burocratica come l’Italia, ha fin da subito rappresentato una delle difficoltà maggiori da affrontare.

Con il nuovo DL Semplificazioni però le tempistiche del superbonus, relativamente all’inizio dei lavori, potrebbero ridursi anche di tre mesi. Ma come mai?

In questo approfondiremo prenderemo in esame, insieme ai nostri esperti, le modifiche al Superbonus 110 introdotte recentemente. Modifiche che servono tendenzialmente a snellire ed a velocizzare le pratiche relative al Superbonus.

Tempistiche superbonus più brevi: come risparmiare 3 mesi

La bozza definitiva del DL Semplificazioni approvata venerdì scorso da Palazzo Chigi prevede che siano necessari meno documenti per il superbonus. In particolare non si dovrà più produrre l’attestazione di stato legittimo dell’immobile: sarà sufficiente la sola Cila. 

Il certificato di stato legittimo dell’immobile serve ad attestare la conformità al titolo abilitativo di un edificio e l’osservanza della normativa vigente. Allo stato attuale è quindi necessario produrre una doppia conformità considerando anche che è necessaria la CILA. Questa doppia conformità dovrebbe servire per prevedere delle modifiche che siano in linea con quanto previsto al momento della costruzione dell’immobile e al momento dell’inizio dei nuovi lavori.

Per ottenere questa doppia conformità però è necessario effettuare un procedimento di accesso agli atti degli archivi edilizi del comune in cui si vogliono effettuare gli interventi di riqualificazione energetica previsti dal Superbonus. Un procedimento che di solito dura all’incirca 3 mesi, anche se in alcuni casi può durare anche di più. Si tratta quindi di un periodo incredibilmente lungo che non fa che rallentare l’inizio dei lavori e che contribuisce a saturare di richieste gli uffici pubblici. 

Ecco quindi che saltando questo passaggio si potrebbero velocizzare notevolmente le tempistiche del Superbonus di accesso alla maxi-detrazione fiscale. Una velocizzazione che ha anche un valore economico: con più richieste la forza lavoro della P.A. si è dovuta ri-organizzare lasciando indietro altre pratiche. Ciò avrebbe un costo quantificato in 110 milioni di euro di adempimenti burocratici.

Necessaria solo la CILA

Grazie all’approvazione del DL Semplificazioni sarà necessario presentare solo la CILA ovvero la Comunicazione di inizio lavori asseverata. 

Il DL Semplificazioni non fa altro che riprendere quanto precedentemente introdotto nel 2010 all’interno del Testo unico dell’Edilizia. La CILA è un documento che può venire comunicato anche in formato digitale, all’ufficio tecnico del Comune e che deve essere redatto da un professionista. Si tratta infatti di un documento che serve a semplificare l’avvio dei lavori visto che non sarà più necessario presentare il titolo abitativo. 

Conclusioni

Al fine di velocizzare le tempistiche del Superbonus, il DL Semplificazioni ha abolito l’onere di presentare l’attestazione dello stato legittimo dell’immobile. Per dare inizio ai cantieri del Superbonus sarà infatti necessario presentare solamente la CILA.

Da ciò si può quindi dedurre che non verranno effettuate alcune valutazioni sullo stato di legittimità dell’immobile oggetto dell’intervento di riqualificazione energetica o sismica. Inoltre, non verrà effettuata nessuna osservazione sulla legittimità dei lavori che vi verranno eseguiti. Pertanto rimarrà aperta la possibilità che vengano segnalate irregolarità dell’edificio durante lo svolgimento dei lavori.

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