Comunicazione per la cessione del credito al Fisco: come farla?

Comunicazione per la cessione del credito al Fisco: come farla?

Come si effettua la comunicazione per la cessione del Credito al Fisco?

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L’opzione relativa alla Cessione del Credito rappresenta una delle possibilità più interessanti per quanto concerne le varie detrazioni presentate dal Decreto Rilancio.

Prima di usufruirne ottenendo dei grandi vantaggi, però, occorre anche capire cosa bisogna fare per comunicare la propria volontà di Cessione del Credito al Fisco. Non ci dovrebbero essere troppi problemi nel cedere solo una parte oppure tutto il credito.

L’importante però è capire che la comunicazione al Fisco per la cessione del credito va svolta in una maniera estremamente precisa in modo da evitare tutti i possibili problemi in merito.

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La comunicazione per la cessione del credito al fisco

La comunicazione dev’essere eseguita solo per via telematica, entro le modalità e i limiti specificati all’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento numero 283847 l’8 agosto di quest’anno. Allo stesso documento è stato aggiunto anche il modello da compilare per comunicare la volontà di attivare l’opzione per la Cessione del Credito relativa agli interventi del superbonus. Ci riferiamo quindi ad interventi edili come quelli collegati al rischio sismico, agli impianti fotovoltaici, allo svolgimento dei lavori nel patrimonio edile e così via.

Non sono accettati gli altri modelli di presentazione della comunicazione ed è possibile usare un apposito servizio presente sul sito web dell’Agenzia delle Entrate. In alternativa è possibile anche usare gli altri canali telematici dell’Agenzia delle Entrare per comunicare al Fisco l’opzione relativa alla Cessione del Credito.

Possono farlo, letteralmente, tutti: non sono richieste né delle conoscenze particolari, né delle competenze specifiche. Ma bisogna stare attenti ai tempi entro i quali inviare questa comunicazione.

Quando bisogna comunicare al Fisco l’opzione per la Cessione del Credito?

È importante inviare questa comunicazione entro e non oltre il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state effettuate le spese. Ammettiamo quindi che se le spese siano state sostenute nell’arco che va dal 1° luglio al 31 dicembre. In questo caso bisognerebbe eseguire la comunicazione entro il 19 marzo del 2021. Qualora si inviasse la comunicazione oltre il 16 marzo, quest’ultima potrà non essere accettata e, di contro, la persona potrebbe persino incorrere in sanzioni.

Come compilare il modulo di comunicazione per la Cessione del Credito?

Come già accennato prima, per comunicare all’Agenzia delle Entrate la propria volontà di cedere il credito bisogna inviarle l’apposito modulo compilato. Questo modulo si compone di varie sezioni, tra cui le principali riguardano i dati del beneficiario e i dati relativi al rappresentante del beneficiario. Si tratta comunque di due campi in cui è richiesto d’inserire dei dati generali.

Successivamente si trova il campo “Condominio”, che bisogna compilare unicamente nel caso in cui la comunicazione riguardi gli interventi edili svolti sulle parti comuni dell’edificio.

A quel punto spicca il campo Impegno alla Trasmissione Telematica: questo campo va compilato unicamente se la comunicazione avviene per mezzo di un intermediario. Infine ci sono il visto di conformità, il campo di asseverazione dell’efficienza energetica e del rischio sismico: sono le sezioni che vanno compilate unicamente dal professionista chiamato a rilasciare il visto di conformità oppure dal responsabile del CAF.

Da questo si evince la necessità di prestare la maggiore attenzione ai primi due campi. Nella prima sezione, chiamata Dati del Beneficiario, bisogna indicare il codice fiscale, l’indirizzo di posta elettronica e il recapito telefonico del soggetto che ha beneficiato della detrazione e vuole cedere il credito.

L’altra sezione è quella relativa al rappresentante del beneficiario: si tratta di un campo che va compilato unicamente se il firmatario è un individuo differente dal soggetto che richiede il trasferimento della Cessione del Credito. Infine spicca anche il campo Codice Carica: in questo spazio bisogna immettere il codice 1 (per il rappresentante legale) o il 2 (per coloro che sono i rappresentanti degli interdetti, inabilitati o minori).

Campo “Condominio”

Come già accennato, si tratta dello spazio che bisogna compilare solo se è un condominio a richiedere la Cessione del Credito. In questo caso bisogna indicare il codice fiscale del condominio (non è obbligatorio indicarlo qualora il condominio fosse minimo). In quest’ultimo caso, però, bisognerebbe compilare il campo “Condominio minimo“. Inoltre andrà inserito il numero 1 nel caso in cui questo condominio avesse un amministratore, oppure il 2 qualora non lo avesse. A tutto questo si aggiunge la necessità d’indicare il codice fiscale dell’amministratore condominiale oppure del condominio. Infine sarà necessario aggiungere la firma dell’amministratore (se c’è) e il suo indirizzo di posta elettronica.

Tutti gli altri campi sono strettamente specializzati e professionali. Pertanto devono essere compilati unicamente dagli esperti dei relativi settori e la persona che vuole cedere il credito non deve compilarlo, a meno di essere completamente sicura di tutte le relative opzioni.

Verificare che la comunicazione sia giunta

Quando si compila il modulo indicato dall’Agenzia delle Entrate e lo si invia alla stessa, teoricamente la persona non deve più compiere alcun’altra azione. Tuttavia, non è propriamente così. Bisogna infatti verificare che tale comunicazione sia effettivamente giunta a destinazione.

Per farlo basta semplicemente chiamare l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate della propria zona di residenza il giorno dopo aver trasmesso la comunicazione e chiarire se quest’ultima è arrivata oppure no. Fintanto che il sistema è digitale, oltre che automatico, la comunicazione arriva all’Agenzia delle Entrate arriverà praticamente sempre. Ma ci possono comunque essere degli errori nel sistema che, a loro volta, comporterebbero una serie di problemi, complicazioni e difficoltà.

Verificate sempre che la comunicazione pervenga all’Agenzia delle Entrate. Informatevi sullo stato della vostra domanda assicurandovi che abbia superato le verifiche necessarie. Meglio una verifica in più che ritrovarsi con una serie di problemi successivamente.

Nel caso in cui il documento non sia stato recapitato correttamente all’Agenzia delle Entrate, bisognerà preoccuparsi di spedirlo ex novo, come già chiarito poco prima. Fate attenzione ad evitare errori!

Cosa fare dopo l’invio della comunicazione?

Una volta che la comunicazione è stata recapitata con successo all’Agenzia delle Entrate, non resta che aspettare. Il modulo per mezzo del quale si effettua la comunicazione sarà opportunamente analizzato dagli impiegati del Fisco, che quindi daranno il via libera alla Cessione del Credito dal privato all’azienda.

In alcuni casi è possibile che il Fisco neghi tale possibilità a causa dei problemi delle persone con l’Agenzia delle Entrate. Tra le varie cause di un evento così spiacevole spiccano problemi con il Fisco, tra le quali un posto importante è occupato dalle tasse non pagate. Se così fosse, la persona potrebbe cedere il credito a un’azienda solo qualora si rimettesse completamente in regola dal punto di vista fiscale.

Inoltre è possibile che la comunicazione non vada a buon fine a causa dei vari errori interni al modulo. Per evitarli si consiglia di rileggere per bene la comunicazione dopo averla compilata. In questo modo si sarà effettivamente sicuri di evitare gli errori che potrebbero compromettere la comunicazione.

Come già accennato, è meglio non compilare i campi troppo specialistici, specialmente se non si sa come farlo: si tratta di spazi che devono essere compilati dagli specialisti a cui è stato affidato il lavoro. Questo riguarda, per esempio, il campo Asseverazione efficienza energetica e rischio sismico, ma anche gli altri, che si trovano nella parte superiore del modello da compilare.

Quanto tempo ci vuole per inviare la comunicazione per la Cessione del Credito?

Coloro che sanno farlo bene e conoscono come compilare tutti i campi ci mettono, solitamente, poco meno di 5 minuti. Tuttavia, se è la prima volta che si compila un documento di questo genere, non si sa come usare nella maniera giusta i vari servizi web sul sito dell’Agenzia delle Entrate, né si conoscono le varie peculiarità di queste operazioni, sarà possibile metterci di più.

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