Bonus condizionatore 2021: valido anche senza ristrutturazione!

Bonus condizionatore 2021: valido anche senza ristrutturazione!

Si può accedere al bonus condizionatore 2021 senza interventi di ristrutturazione?

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Il gran caldo dell’estate già si sta facendo sentire in maniera prepotente. Sono quindi in molti gli italiani che stanno pensando di correre ai ripari onde evitare di “morire” letteralmente di caldo. Per questo motivo sono in molti a chiedersi se è possibile usufruire del bonus condizionatore 2021 senza effettuare degli interventi di ristrutturazione edilizia.

A quanti si stanno ponendo questa fatidica domanda, siamo lieti di poter fornire una buona notizia.

E’ infatti stato recentemente prorogato dal governo Draghi il bonus condizionatore 2021 fino al 31 dicembre di questo anno. Di buono c’è anche che i requisiti per poterne beneficiare sono abbastanza benevoli e che è possibile richiederlo anche senza interventi edili di ristrutturazione. Tuttavia, per accedere alla detrazione, sarà necessario migliorare la classe energetica. Come al solito infine, anche il bonus condizionatori 2021 viene elargito tramite detrazione fiscale in 10 rate annuali di pari importo.

Lo scopo di questa misura è quello di incentivare l’economia e la transizione ecologica incoraggiando gli utenti ad acquistare i elettrodomestici con un impatto ambientale minore. Un po’ come avviene per tutti gli altri ecobonus (come quello per la caldaia di cui parliamo qui) o con il superbonus 110 in vigore in questo momento.

Ma in cosa consiste di preciso il bonus condizionatori 2021?

Cerchiamo di approfondirne tutti gli aspetti insieme ai nostri esperti qui di seguito.

Bonus condizionatore 2021 senza ristrutturazione

Se anche tu ti stai chiedendo se è possibile rientrare nel bonus condizionatore 2021 senza effettuare interventi di ristrutturazione allora puoi stare tranquillo, perché la risposta è affermativa. In questo caso però la detrazione massima che potrai raggiungere è del 50%.

Tuttavia, per avere accesso a questo sconto in fattura, è necessario garantire un miglioramento di classe energetica. Ciò a prescindere che si effettui un intervento di sostituzione dell’impianto oppure uno di ristrutturazione.

Inoltre, abbiamo un’altra buona notizia da comunicare. Beneficiare del bonus climatizzatori 2021 significa anche poter acquistare la pompa di calore ad un prezzo contenuto. Il vincolo, anche in questo caso, rimane quello di migliorare la classe energetica.

Il limite massimo di spesa previsto da questo bonus è di 48.000€ per il quale è possibile ottenere una detrazione del 50%. La detrazione verrà corrisposta in dieci rate annuali, ognuna delle quali del medesimo importo.

Come funziona il Bonus condizionatore 2021 senza ristrutturazione?

Abbiamo già visto come, per poter beneficiare del bonus ristrutturazioni 2021, sia necessario garantire il miglioramento della classe energetica dell’edificio in cui si installa. Tuttavia questo requisito non è l’unico da rispettare. Ci sono anche requisiti tecnici e relativi alle modalità di pagamento. In particolare, per quest’ultima è necessario:

  • utilizzare un pagamento rateizzato che arriva tramite finanziamento;
  • pagare solamente tramite la modalità di bonifico bancario. In questo caso bisognerà anche seguire delle linee guida specifiche per giustificare la causale da inserire.

Le informazioni da inserire saranno quindi le seguenti:

  1. codice fiscale o partita IVA  di chi effettua l’acquisto;
  2. la dicitura “acquisto condizionatore” nella causale dei bonifico;
  3. numero della fattura dell’acquisto;
  4. riferimento alla legge del bonus condizionatori.

Come richiedere il bonus condizionatori

Al contrario del processo per effettuare il bonifico, quello per la richiesta del bonus condizionatore 2021 senza ristrutturazione è più snello. Basterà infatti inserire all’interno della propria dichiarazione dei redditi il modello 730 l’acquisto effettuato.

Al contempo però è necessario anche informare l’ Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile dell’acquisto effettuato. A questo proposito sarà quindi necessario specificare la classe energetica dell’edificio, la potenza elettrica del condizionatore e bisognerà farlo entro 90 giorni alla fine dei lavori. Sarà possibile effettuare questa comunicazione telematicamente sfruttando il modulo dedicato all’interno del sito ENEA.

Cosa cambia per il bonus condizionatori con ristrutturazione?

Innanzitutto ci teniamo a precisare che l’agevolazione del bonus condizionatore 2021 spetta sia a chi sta effettuando lavori di ristrutturazione sia a chi non lo sta facendo. Anche i requisiti per rientrarvici sono i medesimi in entrambi i casi.

A cambiare in maniera sostanziale è il limite di importo rimborsabile che nel caso della ristrutturazione arriva a 96.000 euro, il doppio rispetto a quanto previsto per i lavori senza ristrutturazione.

La detrazione sarà così suddivisa:

  1. del 50% della spesa per un massimo di 98.000 euro, per l’acquisto di un condizionatore in fase di ristrutturazione ordinaria;
  2. detrazione pari al 50% sulla spesa massima di 98.000 euro, per acquisto di un climatizzatore in possesso almeno di classe energetica A+, in fase di ristrutturazione straordinaria;
  3. agevolazione fiscale del 65% della spesa, fino a un massimo di 98.000 euro sull’acquisto di un condizionatore in pompa di calore che ne sostituisca un altro di classe energetica più bassa.

Infine ci teniamo a precisare che possiamo beneficare del bonus condizionatore 2021 sia per acquisti destinati alla ristrutturazione di abitazioni, sia per le parti comuni di immobili di residenza, sia per lavori edili. Ovviamente, per usufruirne, bisognerà conservare i documenti che attestino l’effettivo risparmio energetico, certificati dal termoidraulico o, in alternativa, dal produttore.

A chi spetta il Bonus condizionatore 2021?

I potenziali beneficiari del bonus condizionatore 2021 sono molti, tanto che possiamo affermare il bonus copra buona parte della popolazione italiana. Qui di seguito abbiamo provato a stilare una lista dei beneficiari:

  • tutti i condomini;
  • persone fisiche;
  • società di persone e di capitali;
  • associazioni di professionisti;
  • istituti autonomi con il fine delle case popolari
  • enti, sia pubblici che privati, che non hanno lo scopo di svolgere attività commerciali;
  • esercenti sia di arti che di professioni;
  • cooperative, a patto che siano di abitazione a proprietà invisa.

Lo spettro dei beneficiari è ampissimo e sembra essere soprattutto in stretta relazione più che alla tipologia di persone, alla tipologia d’acquisto che ha maggiori requisiti. La detrazione infatti può essere richiesta anche da altre persone che possiedono dei diritti sugli immobili in oggetto.

Ma quali sono queste categorie di persone che possono richiedere la detrazione? Eccone alcuni esempi

  • proprietari;
  • comodatari;
  • locatari;
  • chi possiede diritto di usufrutto;
  • un coniuge separato;
  • il convivente di chi possiede l’immobile;
  • il convivente tramite unione civile;
  • soci facenti parte di cooperativa divisa o invisa;
  • persone che producono redditi in maniera associata;
  • imprenditori individuali.
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