Ecologisti: “Stop caldaie a gas dal 2025”

Ecologisti: “Stop caldaie a gas dal 2025”

La rete di associazioni Coolproduct spinge per lo stop caldaie a gas facendo pressione sulla Commissione Europea

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L’Unione Europea. come hai già avuto modo di leggere fra queste pagine, si è posta l’ambizioso obiettivo di azzerare le proprie emissioni di CO2 entro il 2050. In particolare, l’obiettivo prefissato evidenzia come l’Europa possa e debba avere un ruolo guida per conseguire un impatto climatico zero.  Un ruolo guida che verrà raggiunto investendo in soluzioni tecnologiche realistiche, coinvolgendo i cittadini e armonizzando gli interventi in settori fondamentali, garantendo una transizione ecologica giusta. Tuttavia, le nuove regole che la Commissione Europea sta per adottare non prevedono lo stop caldaie a gas almeno fino al 2030.

A denunciarlo è la coalizione di ong Coolproduct, secondo cui le nuove regole non solo non prevedono lo stop alle caldaie a gas ma ne permetteranno l’installazione almeno fino al 2050. Una pratica che è in forte contrasto con gli obiettivi di impatto climatico zero da raggiungere, secondo Bruxelles, entro il 2050.

Alcuni dati a sostegno dello stop caldaie a gas

Lo stop alle caldaie a gas viene inserito in un contesto più ampio frutto di un’attenta analisi. Secondo la rete di ong Coolproduct infatti:

“Attualmente ci sono circa 129 milioni di caldaie (di tutti i tipi) installate nell’Ue… Più del 50% delle quali sono molto inefficienti, classificate in classe energetica C o inferiore… più dell’80% di tutti gli impianti di riscaldamento installati in Europa sono alimentati da fonti fossili”.

Anche l’Agenzia Internazionale dell’Energia lo scorso maggio è intervenuta sulla questione ribadendo la sua posizione a favore dello stop caldaie a gas e ad altri combustibili fossili entro il 2025. La data del 2025 non è una data simbolica ma è una data frutto di ricerche che dimostrano come:

“permettere la vendita di caldaie e riscaldatori a combustibili fossili nell’Ue dopo quell’anno rischia di compromettere gli sforzi che diversi Stati membri stanno facendo per impedire nuove vendite di vecchie tecnologie di riscaldamento inquinanti”.

Le richieste di Coolproduct

Come si evince dalla situazione sopra riportata è facile capire come mai la rete di O.N.G. Coolproduct sostenga in maniera decisa lo stop caldaie a gas. Le O.N.G. infatti richiedono un’eliminazione graduale degli apparecchi di riscaldamento a combustibile fossile entro il 2025 attraverso le norme sull’ecodesign. Norme che la Commissione Europea dovrebbe approvare entro la fine del 2021 come più volte garantito dalla Commissione stessa.

In particolare, fra le richieste delle O.N.G. ce ne sarebbe una specifica in quanto vorrebbero far cessare l’installazione di nuove caldaie a combustibili fossili al di sotto dei 400 kW entro il 2025.

La situazione italiana

Coolproduct ha anche prodotto un quadro completo della situazione italiana sul riscaldamento degli edifici residenziali, commerciali e pubblici citando i dati Ispra.

In particolare, questo settore pesa per oltre il 17,7% delle emissioni di anidride carbonica totali. Ha dunque un ruolo particolarmente decisivo nell’inquinamento atmosferico (secondo i dati del 2018) in quanto è responsabile del:

  • 64% della quantità di polveri sottili PM 2,5,
  • 53% di PM10
  • 60% di monossido di carbonio emessi

Le soluzioni dopo lo stop caldaie a gas

La scelta di obbligare ad uno stop caldaie a gas è quindi, secondo gli ecologisti una scelta da prendere nel più breve tempo possibile e da non rinviare al 2030. Ma se ci sarà lo stop alle caldaie a gas, quali saranno le modalità con cui sarà possibile riscaldare gli ambienti di lavoro o di casa tua?

Le soluzioni sono sostanzialmente 2:

  • Caldaie a condensazione: ovvero una caldaia ad acqua calda nella quale si riesce ad ottenere la condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico. In questo modo si ha il recupero del calore latente di condensazione e di conseguenza maggiore efficienza energetica rispetto ad una caldaia tradizionale. Se è un dispositivo molto efficiente e dall’inquinamento ridotto, è pur vero che per scaldare l’acqua è comunque necessario l’utilizzo di gas e pertanto non è la soluzione migliore.
  • Caldaie a biomassa: il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria per la casa è fornita dalla combustione della biomassa ovvero trucioli di legno. Il combustibile produce per combustione il calore che viene poi utilizzato per riscaldare l’acqua. Il vantaggio di questo sistema è l’enorme facilità del combustibile che spesso si trova a prezzi bassissimi e che quindi permette di ridurre drasticamente i costi della gestione della caldaia.

Accanto a queste soluzioni di facile implementazione ne esistono altre basate su diverse tecnologie come le pompe di calore o come il solare termico. Soluzioni di sicura affidabilità che però, in questa sede non ci interessa approfondire.

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