Credito d’imposta sistemi di accumulo: tutto quello che devi sapere

Credito d’imposta sistemi di accumulo: tutto quello che devi sapere

Credito d’imposta sistemi di accumulo, domande al via da marzo 2023. Ecco requisiti e beneficiari del bonus

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Coloro che hanno “sposato” uno stile di vita green e hanno deciso di installare in casa propria sistemi di stoccaggio dell’energia rinnovabile possono vantare un credito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. E’ infatti previsto che questi soggetti abbiano diritto ad un vero e proprio credito d’imposta per i sistemi di accumulo.

Questa agevolazione è stata introdotta nella legge di Bilancio dello scorso anno con la quale si stanziavano ben 3 milioni di euro come risorse dedicate a questo credito d’imposta. Risorse che potrai richiedere solamente fino a marzo 2023.

Ma quali sono i requisiti per fare la domanda per il credito d’imposta sistemi di accumulo? Qual è il modello da compilare per richiederlo? Quali sono le istruzioni da seguire?

Tutti questi aspetti sono tassativamente indicati dall’AdE con scadenza a marzo 2023. Quello che devi sapere è che solo dopo aver inviato la domanda, sarà comunicata ai beneficiari la percentuale di credito d’imposta spettante.

In ogni caso abbiamo deciso di spiegare in maniera approfondita come funziona questo credito d’imposta per sistemi di accumulo qui di seguito.

Credito d’imposta sistemi di accumulo di energia prodotta da fonti rinnovabili: cos’è e come ottenerlo

Gli italiani che scelgono di investire in fonti rinnovabili abbracciando uno stile di vita green sono sempre di più. Questa scelta infatti permette loro di risparmiare sui costi delle bollette e abbracciare uno stile di vita più rispettoso dell’ambiente. Per agevolare questa buona pratica, lo stato italiano e le regioni hanno previsto diverse bandi e agevolazioni che possono aiutarti a sostenere le spese per l’installazione di sistemi a fonti rinnovabili e di efficientamento energetico in generale.

In particolare la a legge di Bilancio 2022 ha previsto un’importante agevolazione sotto forma di credito d’imposta per coloro che decidono installare dei sistemi di accumulo. Ovviamente tale bonus è erogato solamente a coloro che effettuano l’installazione di impianti di produzione dell’energia da fonti rinnovabili congiuntamente al sistema di accumulo.

Credito d’imposta sistemi di accumulo: cos’è e come ottenerlo

Il credito d’imposta sistemi di accumulo potrebbe rivelarsi fondamentale per fare in modo di ottimizzare sempre più l’efficienza degli impianti F.E.R. come quelli fotovoltaici. I sistemi di accumulo, detti anche “energy storage”, consentono di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso, ovvero quella non autoconsumata, da questi impianti. Una volta immagazzinata può essere rilasciata successivamente in maniera stabile e costante anche quando l’impianto non è in funzione come ad esempio di notte.

Per capire meglio l’utilità dei sistemi di accumulo è necessario forse fare un esempio. Un impianto fotovoltaico, durante il giorno, produce energia. Gli abitanti dell’abitazione su cui è installata però ne consumano, durante le ore giornaliere, solo una parte. D’altronde è spesso così: le persone durante il giorno sono fuori casa perché di solito sono al lavoro. Pertanto i consumi elettrici dell’abitazione sono minimi.

L’energia non utilizzata durante il giorno quindi, in questo caso, non viene “dispersa”, ovvero immessa in rete tramite lo Scambio sul Posto o Ritiro Dedicato, ma immagazzinata nella batteria di accumulo. In questo modo, di notte, quanto l’impianto non produce energia, gli elettrodomestici dell’abitazione possono essere alimentanti con l’energia raccolta dalla batteria di accumulo che è stata prodotta durante il giorno dall’impianto fotovoltaico. Una simile pratica permette quindi un notevole risparmio in bolletta visto che riduce la necessità di prelevare energia elettrica dalla rete nazionale e quindi a pagamento.

Requisiti e scadenze per ottenere il credito d’imposta sistemi di accumulo

Il credito d’imposta sistemi di accumulo collegati a fonti di energia rinnovabile è previsto all’articolo 1, comma 812, della legge 30 dicembre 2021, n. 234. Tuttavia è soggetto ad un requisito temporale. Il richiedente (persona fisica) deve infatti aver sostenuto le spese documentate tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022.

Il credito fiscale ad esempio spetta a chi ha provveduto ad installare un sistema di accumulo collegato ai pannelli fotovoltaici montati sul tetto o nel giardino della propria abitazione.

La scadenza per presentare la domanda per ottenere il credito d’imposta sistemi di accumulo è perentoria ed è fissata entro il primo trimestre del 2023. Le domande infatti possono essere presentate solamente a partire dal 1° marzo 2023 fino al 30 marzo 2023, a pena di esclusione.

Sarà l’Agenzia delle Entrate, una volta esaminate tutte le richieste, ad emettere un successivo provvedimento in cui sarà riportata la percentuale di credito d’imposta che spetta a ciascun beneficiario. Nel farlo terrà conto delle risorse stanziate che per il 2022 ammontano a 3 milioni di euro.

Modello per la presentazione della domanda per l’ottenimento del credito d’imposta ed istruzioni per una corretta compilazione

L’unico modo per ottenere il credito d’imposta sistemi di accumulo è utilizzare il modello a disposizione sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Nessun altro canale infatti può garantire il credit tax previsto dalla legge.

Dopo la compilazione della domanda è necessario presentarla online dal beneficiario o comunque tramite un intermediario. Dopo l’invio , l’AdE rilascerà una ricevuta che attesta la presa in carico della richiesta o il respingimento in caso di requisiti mancanti.

Ricordiamo infine, ancora una volta che, il periodo per inviare il modello va dal 1° marzo al 30 marzo 2023. Tuttavia, qualora fosse necessario, è lasciata la possibilità di sostituire un’istanza precedentemente trasmessa, sempre nel rispetto dei termini indicati.

Abbiamo anche riportato alcune istruzioni che sicuramente possono tornarti utili per compilare la domanda:

  • nel riquadro “beneficiario” bisogna indicare il codice fiscale del soggetto beneficiario del credito
  • nel riquadro “Rappresentante firmatario dell’istanza” va inserito il codice fiscale dell’eventuale rappresentante legale di minore/interdetto
  • dove è indicato il “credito di imposta” il richiedente deve indicare l’importo delle spese documentate, sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022, “relative all’installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili”.
  • In caso di rinuncia al credito d’imposta per i sistemi di accumulo, il beneficiario deve barrare la casella “rinuncia”.
  • Ultimo, ma non meno importante, la parte dedicata alla “sottoscrizione”, dove vanno riportate la firma del beneficiario e la data di trasmissione.
  • Invece nel riquadro dedicato all’”Impegno alla presentazione telematica” il soggetto incaricato della trasmissione dell’istanza deve indicare: codice fiscale, firma e data dell’impegno alla presentazione telematica.

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