Bonus riqualificazione energetica: tutte le agevolazioni disponibili

Bonus riqualificazione energetica: tutte le agevolazioni disponibili

Cerchi un bonus riqualificazione energetica? Ecco una rapida disamina di tutti quelli disponibili!

Che aumentare il livello della qualificazione energetica sia molto più di una necessità, quasi un obbligo, non è affatto un segreto. Vogliono farlo tantissime persone differenti, che cercano sempre di trovare una valida soluzione a questo tipo di problema.

Non in molti, però, sanno che attualmente è possibile avvalersi di un’opzione tanto unica quanto particolare: le agevolazioni fiscali o i cosiddetti bonus riqualificazione energetica. Si tratta di soluzioni pensate appositamente per tutti coloro che hanno il bisogno di eseguire i lavori di efficientamento energetico nella propria abitazione o edificio.

E, non a caso, si tratta anche di possibilità uniche nel loro genere. Avvalendosi delle stesse non avrai molte difficoltà a ottenere dei bonus per la riqualificazione energetica con agevolazioni piuttosto considerevoli.

Quali sono questi bonus riqualificazione energetica? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

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I bonus per la riqualificazione energetica

Quando si parla dei lavori edili volti a migliorare il livello della qualificazione energetica dell’edificio non ci si può proprio dimenticare di tutto ciò che concerne l’Ecobonus al 110%. Quest’ultimo è stato previsto dal Decreto Rilancio e servirà proprio a tutti coloro che hanno il bisogno di eseguire degli interventi edili sulle loro abitazioni. Chiunque lo voglia potrà avvalersi di questo bonus per la riqualificazione energetica prima del 31 dicembre 2020. Si tratta di una possibilità più unica che rara, dovuta principalmente all’emergenza del Coronavirus e a tutte le difficoltà che gli italiani hanno dovuto incontrare.

La riqualificazione energetica non riguarda solo l’ecobonus con l’agevolazione al 110%, ma anche le altre proposte. Tra queste figurano le agevolazioni al 65% e anche l’aliquota al 50% per l’acquisto degli infissi o dei serramenti, nonché delle caldaie a condensazione (preferibilmente di classe A) oppure quelle che funzionano a biomassa.

A questi bonus riqualificazione energetica si aggiungono anche altre due novità relative a ciò che riguarda lo sconto in fattura. Questo tipo di agevolazione sarà usufruibile solo nel 2020 e potrà riguardare unicamente i lavori edili svolti sulle parti comuni dei vari condomini con un costo superiore a 200 mila euro. Tali interventi edili dovranno comunque essere sempre svolti con una sola finalità: il miglioramento dello stato energetico dell’abitazione.

Infine, tra i vari lavori che sono finanziabili spiccano le installazione dei micro-cogeneratori, considerati alla pari di sistemi ottimizzati e fondamentali per il miglioramento dello stato energetico dell’edificio.

Come funziona l’Ecobonus per il risparmio energetico?

Si tratta, principalmente, di una detrazione che viene sottratta direttamente dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche oppure da quella sul reddito delle società (a seconda di quelle che sono le esigenze e i bisogni delle persone). Sia l’entità della detrazione che la spesa massima detraibile sono dei fattori variabili a seconda della tipologia dell’intervento. In tutti i casi la detrazione viene sempre suddivisa in 10 rate di uguale valore per 10 anni. Così, se per esempio la somma finale della detrazione fosse pari a 100 mila euro, ogni anno sarà possibile usufruire di una detrazione dal valore pari a 10 mila euro.

Anche gli interventi agevolabili sono estremamente differenti anche se riguardanti la riqualificazione energetica. Si spazia da tutto ciò che concerne il rifacimento di tutta la struttura dell’edificio in modo da migliorare l’isolamento termico, passando per l’installazione delle caldaie a condensazione o degli impianti solari, per finire anche con l’installazione dei sistemi di pompe di calore. Inoltre si possono finanziare anche le tipologie di lavori che riguardano gli interventi amministrativi oppure quelli al progetto.

La spesa detraibile di cui possono usufruire tutti i soggetti privati comprende anche l’IVA, indipendentemente se si tratta della detrazione per la riqualificazione energetica pari al 50%, al 65% o al 110%.

Inoltre, è possibile usufruire dell’incentivo fiscale anche per acquistare le varie tipologie di condizionatori. Questo perché vengono considerati dei sistemi utili per il miglioramento della classe energetica dell’edificio. Il bonus condizionatori, non a caso, è uno dei più popolari attualmente, tant’è che sono tantissime le persone ad avvalersi dello stesso.

Chi può usufruire dell’ecobonus per la riqualificazione energetica?

Possono accedere a questo tipo di bonus riqualificazione energetica tutti i contribuenti residenti oppure non residenti in Italia. L’unico requisito, per l’appunto, è il pagamento delle tasse, oltre alla possessione di un immobile, indipendentemente dal suo titolo. In modo particolare, possono beneficiare di questa agevolazione:

  • tutte le persone fisiche (come gli inquilini, il proprietario, nonché i soggetti in comodato);
  • gli abitanti dei condomini per tutto ciò che riguarda gli interventi edili eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali;
  • i contribuenti stranieri, a patto che abbiano un reddito;
  • le società di persone e capitali;
  • i familiari conviventi;
  • le associazioni di professionisti;
  • gli enti privati e pubblici che non effettuano alcuna attività commerciale;
  • e i vari istituti e gli enti autonomi purché abbiano delle finalità sociali.

Il tetto massimo delle incentivazioni

Bisogna ricordarsi che esistono dei tetti massimi da rispettare per le detrazioni.

Per esempio, se un certo lavoro edile avesse un tetto massimo detraibile pari a 120 mila euro e il lavoro costasse 200 mila euro, si potrebbe detrarre solo la somma corrispondente all’entità della detrazione massima. La detrazione, come già accennato, sarà suddivisa in 10 rate di pari valore distribuite in 10 anni. Questo non vale nel caso del superbonus 110% che sarà detraibile in 5 anni. Di seguito tutte le detrazioni massime con le relative percentuali.

Detrazioni riqualificazione energetica al 65%

Le detrazioni al 65% si possono eseguire per i lavori di riqualificazione energetica come:

  • tutti gli interventi svolti sull’involucro dell’edificio, come la coibentazione dei soffitti o pareti, ma anche dei tetti e pavimenti (fino a 60 mila euro);
  • i lavori d’installazione dei pannelli solari termici per l’acqua calda (fino a 60 mila euro);
  • la sostituzione degli impianti di riscaldamento oppure delle pompe di calore (come le caldaie a condensazione, fino a un massimo di 30 mila euro);
  • l’installazione dei micro-cogeneratori che permettono un risparmio di energia pari ad almeno il 20% oppure dei generatori ibridi, purché siano costituti da una caldaia a condensazione con tanto di pompa di calore integrata (fino a 100 mila euro);
  • l’installazione dei dispositivi domotici per il controllo degli impianti da remoto (è assente il tetto massimo).

Detrazioni al 50%

Interventi detraibili al 50%:

  • installazione degli infissi e delle finestre;
  • l’acquisto delle schermature solari, purché rispettino i requisiti espressi nel decreto legislativo numero 311 del 2006, all’allegato M, fino a un massimo di 30 mila euro);
  • la sostituzione degli impianti di riscaldamento con le caldaie a condensazione purché appartengano alla classe energetica A oppure con le caldaie che vengono alimentate a biomassa (fino a 30 mila euro).

Ecobonus al 110%: quali interventi sono detraibili?

Tutto ciò che riguarda la maxi-detrazione necessita di una particolare attenzione. Quest’ultima è pari al 110% e rispetta le regole degli altri bonus riqualificazione energetica. La detrazione al 110% è inoltre suddivisa in 5 rate di uguale valore. Tale detrazione è stata inclusa nel Decreto Rilancio 2020 e sarà valida fino al 31 dicembre del 2020. Tale bonus riguarderà soprattutto gli interventi anti-sismici e, come gli altri, va dichiarato nella Dichiarazione dei Redditi 2020, indipendentemente dal modello che si usa.

La dicitura “al 110%” significa che se la spesa detraibile fosse pari a 100 mila euro, la persona interessata potrebbe eseguire la detrazione di 110 mila euro. Proprio questa particolarità rende questo bonus riqualificazione energetica così appetibile agli occhi di tutti i contribuenti italiani. Ma bisogna affrettarsi: dopo il 31 dicembre del 2021 non è infatti più possibile usufruire di questo bonus riqualificazione energetica.

Altri bonus per la riqualificazione energetica

In alcuni casi vale la pena ricordarsi di un altro bonus per la riqualificazione energetica, quello di ristrutturazione al 50%. Questo perché con un livello pari di aliquota non sono necessari requisiti per il risparmio energetico. Inoltre questo bonus potrebbe essere più conveniente da un punto di vista economico.

Gli incentivi per l’installazione dei sistemi domotici sono promossi dal lontano 2016. Tali dispositivi possono servire, per esempio, per la produzione dell’acqua calda nell’abitazione. Affinché l’acquisto di questi dispositivi sia detraibile, tali oggetti devono rispettare alcune caratteristiche. In particolare devono garantire l’accensione degli impianti situati nell’abitazione, ma anche essere in grado di usare vari canali multimediali per mostrare agli abitanti i consumi energetici effettuati oppure le condizioni di funzionamento delle correnti e persino la temperatura di regolazione.

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