Banche e cessione del credito di imposta: come si stanno organizzando per gli Ecobonus?

Banche e cessione del credito di imposta: come si stanno organizzando per gli Ecobonus?

Alla scoperta di come le banche si stanno organizzando per acquistare il credito di imposta derivante dagli Ecobonus 110%

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Degli Ecobonus 110% abbiamo già parlato approfonditamente all’interno di questo blog, pertanto andiamo subito al sodo con una domanda diretta. Una domanda di cui stai aspettando la risposta prima di iniziare le pratiche relative all’inizio dei lavori di efficientamento energetico come ad esempio all’installazione di impianti fotovoltaici.

“Se i costi della ristrutturazione vengono rimborsati dal Fisco, quelli per pagare le fatture di chi fa i lavori chi li fornisce?”

Semplice: saranno le banche ad acquisire il credito di imposta delle imprese che faranno i lavori di efficientamento energetico.

In questi giorni infatti il quadro riguardante le banche e la cessione del credito prevista dal DL Rilancio che ha introdotto gli Ecobonus al 110% è stato ulteriormente definito. Dopo i decreti e le circolari che hanno delineato le modalità per effettuare la cessione del credito relativo ai lavori di  efficientamento energetico ora è anche possibile andare allo sportello per avviare le operazioni.

Abbiamo cercato quindi di fare un po’ il punto della situazione insieme ai nostri esperti su come si stanno preparando le banche in relazione alla cessione del credito. Se infatti Unicredit ha presentato la sua linea di prodotti specifici per le imprese e i contribuenti è solo questione di giorni affinché tutte le altre principali aziende di credito renderanno note le caratteristiche della loro offerta.

Pronto quindi a scoprire il contenuto di questo articolo sulle banche ed il credito di imposta? Allora prosegui nella lettura!

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Banche e cessione del credito: chi vi rientra e come funziona?

Prima di proseguire nella nostra disamina delle proposte delle banche per acquisire il credito di imposta cerchiamo di spiegare brevemente come funziona secondo gli Ecobonus 110%.

La cessione del credito può avvenire in due modi:

  1. sotto forma di sconto sulla fattura dell’impresa in modo che questa, a sua volta, possa utilizzare il credito fiscale o girarlo a un terzo;
  2. sotto forma di cessione del credito da parte del condominio o del contribuente a una banca, a una società finanziaria o anche a un terzo.

Le due opzioni sono possibili per i tutti lavori che rientrano in cinque tipologie di agevolazioni:

  1. ristrutturazione,
  2. eco bonus,
  3. bonus facciate,
  4. super eco bonus,
  5. sisma bonus.

Tuttavia si tratta di un’ opportunità  che è particolarmente interessante per i lavori che rientrano nelle due ultime tipologie. Questo perché fino al 31 dicembre 2021 il rimborso fiscale è del 110% detraibile in cinque anni sulle spese che rispettino le norme del cosiddetto DL Rilancio.

La proposta di Unicredit

La prima banca ad aver messo a punto delle proposte ad hoc per acquisire il credito di imposta è stata Unicredit. Qui di seguito cerchiamo di spiegare brevemente come funziona la cessione del credito sia per il contribuente sia per l’Impresa che effettua i lavori.

Come funziona la cessione del credito con Unicredit per il contribuente

Ipotizziamo che un condominio debba effettuare lavori di efficientamento energetico agevolabili con il super eco bonus per un totale di 600mila euro. Ipotizziamo anche che l’immobile del contribuente possegga 40 millesimi di proprietà e che quindi i costi a suo carico siano di 24 mila euro.

Se il contribuente sceglie di usufruire in proprio del credito avrà diritto a ricevere sotto forma di detrazione Irpef 26.400 euro spalmati in cinque rate da 5.280 euro. Se invece l’operazione viene avviata entro il prossimo 30 settembre la banca acquisterà il credito a 102 euro ogni 110. In pratica la cessione verrà remunerata subito 24.480 euro.

La legge prevede che la cessione possa essere compiuta in un massimo di tre step ad avanzamento lavori: la prima quando si sia giunti almeno al 30%, la seconda ad almeno il 60%, la terza al saldo e analogamente. Per il periodo che intercorre tra il pagamento delle fatture all’impresa e la cessione del credito è possibile ottenere un finanziamento ponte al 2,75%.

La cessione alla banca può essere deliberata anche da un condominio ma non c’è nessun obbligo per il singolo condòmino di aderirvi. L’amministratore effettuerà il riparto millesimale delle spese e cederà al soggetto identificato dalla delibera le quote dei condòmini interessati, ognuno degli altri può scegliere se tenersi il credito o caderlo a un soggetto diverso da quello della delibera.

Banche e cessione del credito: come funziona la cessione del credito con Unicredit per le imprese che effettuano i lavori

In questo caso l’impresa riceverà (condizioni sempre valide fino al prossimo 30 settembre) 100 euro ogni 110 di credito. Il finanziamento ponte necessario per coprire i costi da sostenere prima del pagamento delle fatture da parte del committente e prima della cessione del credito è a tasso fisso massimo del 6,4%.

Gli altri lavori che beneficiano della cessione del credito

Come dicevamo sopra la cessione può avvenire anche per gli altri lavori che il Fisco tratta meno generosamente. Il bonus ristrutturazione infatti è del 50%, l’ecobonus normale arriva fino al 75% e il bonus facciate al 90%.  Inoltre queste agevolazioni sono spalmate su dieci anni e non su cinque.

Per questi bonus l’offerta Unicredit è di 78 euro per ogni 100 di credito fiscale. Infine, per chi preferisse tenersi il credito e farsi finanziare i lavori la banca offre sia prestiti personali senza garanzia ipotecaria sia mutui.

Banche e cessione del credito: le altre banche stanno per comunicare le loro proposte!

Entro la fine del mese arriveranno anche le proposte delle altre banche per quanto riguarda la cessione del credito prevista dagli Ecobonus.

A mancare sono i dettagli operativi, ma le proposte a grandi linee sono già note, cerchiamo quindi di riassumere brevemente cosa le banche si stanno preparando ad offrire qui di seguito:

  • Intesa Sanpaolo sta per definire i dettagli della sua offerta. A giugno il gruppo ha già lanciato un mutuo “green” a tassi molto competitivi che in alcuni casi potrebbe anche essere più conveniente della cessione del credito prevista dagli Ecobonus. Inoltre Intesa ha avviato il servizio Energy Check in collaborazione con Casaclima, grazie al quale è possibile valutare le prestazioni energetiche del proprio immobile e le potenzialità di risparmio. Un costo che è possibile far rientrare tra quelli agevolabili dal bonus.
  • Crédit Agricole ha pronto un pacchetto di misure sia per la cessione del credito sia per il finanziamento dei lavori a privati, condomini e imprese edili. Questo pacchetto di misure andrà ad aggiungersi a un plafond da 10 miliardi di euro per imprese e famiglie varato prima dell’estate.
  • BNL a giorni proporrà una linea di prodotti molto simile a quella che abbiamo già descritto per Unicredit. Per quanto riguarda i costi Bnl ci tiene a specificare che per quanto riguarda i privati: “in ogni caso non dovrebbero superare il 10% dell’importo dei lavori, consentendo quindi di restituire l’intera spesa sostenuta per migliorare le prestazioni della casa o del condominio”.

Conclusioni

Unicredit, BNL, Intesa Sanpaolo e Crédit Agricole hanno solo aperto la lista delle banche che si stanno adeguando alla cessione del credito prevista negli Ecobonus 110%.

A questo punto quindi è ragionevole supporre che anche altri istituti bancari si stiano preparando per entrare sul mercato della cessione del credito. Il che è un bene: più banche introdurranno prodotti relativi alla cessione del credito, più sarà alta la concorrenza, più quindi privati ed imprese avranno da guadagnarci.

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